Buone vacanze a tutti!
lunedì 26 luglio 2010
lunedì 19 luglio 2010
18 Luglio: la premiazione.
Passata la fase ansiogena/adrenalinica, andiamo sereni alla premiazione.
Ci troviamo alle nove nel foyer, tutti bellissimi e rilassati, le nostre mogli splendide nei loro vestitini e tutte con il tacco alto; ci sono tutte le altre compagnie, e tutti insieme fremiamo davanti alle porte ancora chiuse della sala.
Finalmente, dopo aver visto passare tavoli e inservienti, alle 21.30 aprono le porte, e tutti sciamiamo all'interno del teatro.
Alcuni tra noi avevano azzardato delle ipotesi, molti avevano anche sognato un risultato clamoroso, tutti si sforzano di restare con i piedi per terra: siamo comunque una compagnia amatoriale, con un budget di produzione molto limitato, e per di più alla sua prima apparizione in un teatro importante ed in una competizione 'seria'. Prova ne è la grande ansia della sera dello spettacolo: in effetti era un debutto...
Ma tenere i piedi per terra in una serata come questa non è cosa facile.
L'annunciatore spiega che sono 13 le categorie premiate: migliori coreografie, scenografie, regia, costumi, opera dialettale, opera musicale, opera di prosa, attore, attrice e spettacolo; inoltre 'biglietto d'oro', 'premio simpatia' (gli SMS) e 'premio speciale del teatro'. Le prime dieci categorie hanno le nominations, le ultime tre sono individuali.
Veniamo nominati per i costumi, dove ci piazziamo ad un prestigioso terzo posto; non entriamo in nomination nè per le coreografie (c'erano ben 4 musical, e la nostra rivista, pur piacevole, non poteva competere con opere totalmente votate al ballo...) nè per le scenografie (e qui forse un po' di rammarico ci resta, con ben 6-sei cambi di scena, ci aspettavamo qualcosa in più).
Poi il momento più atteso: ci aggiudichiamo il premio come miglior compagnia dialettale (sponsor la Regione Lombardia), con Paolo e Maurizio che si recano sul palcoscenico a ritirarlo, un po' commossi.
Pensiamo che la cosa sia terminata per noi (vacanze romane, mama mia e a qualcuno piace caldo stanno facendo man bassa di premi, evidentemente erano ben meglio di noi, e nemmeno alla loro prima apparizione...), quando c'è la nomination per il migliore attore: e qui la grande sorpresa, perchè al terzo posto viene premiato Maurizio Maratea, la nostra 'Teresa'.
Grandissima la gioia di Maurizio e di tutti noi, che non ci aspettavamo davvero un riconoscimento così importante.
Perdiamo di misura il 'biglietto d'oro', che va a 'mama mia', ed anche il 'premio simpatia', che viene assegnato a 'Filomena Marturano' con 202 sms/preferenze.
La serata scorre poi naturalmente verso la fine, con le premiazioni della compagnia migliore. Per la cronaca, vince "A qualcuno piace caldo", messa in scena dal 'Piccolo Teatro del Garda'.
La nostra avventura finisce così: i 'grandi' ci hanno giudicati, ed è stato un giudizio vero, per qualche verso un po' duro. Siamo bravini, ma abbiamo ancora della strada da percorrere e delle cose da imparare, anche se la nostra ambizione non è certo quella di fare teatro professionale. Ne esce bene sia il comparto costumi (sarte e costumiste in testa) sia il nostro Maurizio, che vede premiata la sua grande abilità di rappresentazione del personaggio. Veniamo confermati nella nostra convinzione di essere ad un ottimo livello di teatro dialettale (il migliore della rassegna): il segmento (direbbe il marketing) è di nicchia, ma nella nicchia siamo leader...
Ed ora... c'è un nuovo copione da leggere, studiare, interpretare, ottimizzare e mettere in scena!
Addio, Pover Crist! Sei stato bello e famoso; ora però il tempo avanza inesorabile, ed arriva anche per te l'ora del felice ricordo.
sabato 17 luglio 2010
15 luglio: arriva la sera più lunga.
Ci troviamo tutti - attori, truccatrici, sarte, tecnici e fotografi - alle 19.00 nei camerini del teatro, pronti per... mangiare un boccone.
L'ansia è ormai ai massimi, e ciascuno la tratta come riesce: qualcuno scatta di nervosismo, altri hanno assunto dei leggeri farmaci rilassanti, altri ancora fanno finta di non averne proprio, assumendo un atteggiamento distaccato, quasi snob. Non è improbabile girare per i camerini e vedere questo o quell'attore da solo, imbambolato a guardare il nulla, quasi in trance.
L'ansia è molto positiva, se poi si riesce a trasformare al momento opportuno in energie nervose, in adrenalina; l'ansia ci deve essere, anzi, guai se non ci fosse, ma deve restare sotto controllo.
I fotografi impazzano nei camerini, attenti a non dimenticare nessuno. Andiamo all'happy hour organizzato nei locali bar del teatro, ma sono davvero pochi gli attori che riescono a ingollare qualcosa.
Paolo tenta di alleggerire la tensione, dicendo:
"Fate come me: io non sono teso, penso a divertirmi, perchè difficilmente mi capiterà un'altra occasione come questa, e me la voglio godere."
Lodevole, ma pochi riescono a seguire il suo consiglio; invece la risposta più gettonata è quella relativa al percorso più breve verso la toilette. La domanda (e le motivazioni "retrostanti") ve la lascio immaginare...
Sempre in mezzo a mille scatti di obiettivi volutamente indiscretii, ci cambiamo, e di colpo dai diffusori interni del teatro giunge inaspettata un annuncio: "La mezza!"
Tutti ci guardiamo stupiti, poi qualcuno capisce: sono le 20.15, e manca solo mezzora all'inizio dello spettacolo. Ci mancava davvero questo scandire il tempo rimanente: la voce ci farà compagnia anche 15 minuti prima e infine 5 minuti prima...
E così siamo schierati dietro al sipario, pronti per il primo balletto, pronti per il colpo nello stomaco che la platea del Nuovo ci darà tra qualche minuto: circolano voci incontrollate, la platea è piena, il teatro è quasi esaurito, no no forse 700 persone su 1000...
E poi ancora: c'è in sala anche la Sandra (Musazzi, la figlia del famoso Felice Musazzi, ndr), c'è anche Antonio Provasio (la vera Teresa, ndr), anzi, ci sono tutti i Legnanesi, no solo qualcuno, sono venuti a vederci....
E' il momento più agognato: mi guardo intorno e vedo i miei compagni tesi e concentrati.
"Forza ragazzi" dice qualcuno.
"MerdaMerdaMerda!" risponde un altro.
"Siamo prontissimi: adesso la facciamo vedere noi a quelli là fuori..."
"MerdaMerdaMerda!!!"
"Concentràti, forza!"
E mentre ci confortiamo a vicenda così nel buio rassicurante, partono le prime note...
...poi la macchina del fumo inizia la sua opera discreta...
...poi scorre il sipario...
Dico: "Partiamo con la destra..." si accendono le luci.. "Ora!"
E siamo in ballo, il cuore a 4000 all'ora...
Dopo i primi due balletti (che -per inciso- sono andati splendidamente) arrivano generosi i primi scroscianti applausi; usciamo e ci guardiamo gli uni in faccia con gli altri: non poteva andare meglio! E l'ansia adesso dove è più? E' tutta adrenalina, ora!
E durerà fino alla fine.
Non so se vinceremo qualcosa, ma continuo a ripetermelo: io ho già vinto, perchè questa emozione non la scorderò più! Ci hanno tributato 10 minuti di applausi al termine dello spettacolo, e io non me ne ricordo tanti così...
Grazie, Milano. Grazie Teatro Nuovo! Grazie, amici tutti della Compagnia.
Comunque ci votino, abbiamo dimostrato di essere dei grandi!
Tutti, dal primo attore al più oscuro dei tecnici.
Iscriviti a:
Post (Atom)
